Il DL 50/2022 ha previsto un’indennità una tantum di 200 euro per l’anno 2022 ai lavoratori autonomi e ai professionisti iscritti alle gestioni previdenziali dell’INPS e ai professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza.
Riportiamo di seguito i requisiti soggettivi e reddituali per l’accesso al beneficio:
– essere lavoratori autonomi/liberi professionisti, non titolari di pensione;
– essere iscritti alla data del 18 maggio 2022 alle gestioni previdenziali dell’Inps (gestione separata, artigiani e commercianti) o agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza professionali (casse di previdenza);
– avere un reddito complessivo non superiore a 35.000 euro nel periodo d’imposta 2021; è stato chiarito che il valore reddituale da considerare è quello del reddito complessivo, come rilevato nel modello “Redditi Persone fisiche 2022”, dato dalla sommatoria di redditi contenuta nel quadro RN, rigo RN1 colonna 1, al netto dei contributi previdenziali obbligatori e del reddito fondiario dell’abitazione principale (rigo RN 2).
– avere partita IVA attiva e attività lavorativa avviata entro il 18 maggio 2022;
– aver effettuato entro il 18 maggio 2022 almeno un versamento, totale o parziale, per la contribuzione dovuta alla gestione di iscrizione per la quale è richiesta l’indennità, con competenza a decorrere dall’anno 2020;
– non aver già usufruito del bonus 200 euro in qualità di lavoratore dipendente o pensionato.
Il decreto-legge n. 144/22, ha previsto che l’indennità una tantum è incrementata di 150 euro per i lavoratori interessati che, nel periodo d’imposta 2021, abbiano percepito un reddito complessivo non superiore a 20.000 euro.
Nella giornata del 26 settembre 2022 sia le casse di previdenza che l’INPS hanno messo a disposizione le procedure operative tramite le quali i beneficiari possono presentare domanda per il riconoscimento dell’indennità.
La domanda potrà essere presentata fino al 30 novembre 2022 (le domande verranno evase in ordine cronologico e sino ad esaurimento delle risorse disponibili).
Gli iscritti all’INPS dovranno inoltrare domanda all’Istituto, mentre gli iscritti alle Casse di previdenza dovranno riferirsi alle piattaforme gestite dalle casse stesse (in caso di doppia iscrizione la domanda deve essere obbligatoriamente inoltrata all’INPS).
Per quanto riguarda l’accesso all’area riservata “My Inps”, come abbiamo avuto modo di evidenziare in numerose occasioni, è necessario disporre di SPID, CIE o carta CNS.
Segnaliamo che la domanda all’INPS può essere anche effettuata tramite Patronato oppure via telefono, tramite il servizio di Contact Center Multicanale, telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente) oppure al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori). La presentazione della domanda dovrà essere eseguita direttamente dal soggetto beneficiario. Lo Studio non può trasmettere le domande dei clienti in qualità di intermediario in quanto la norma non lo prevede.
Nei prossimi giorni lo Studio valuterà la posizione di ogni singolo cliente e il possesso o meno dei requisiti per beneficiare del bonus. Sarà cura dello Studio comunicarLe se potrà accedere al bonus.
Restiamo come di consueto a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.