Archives of News

La ripresa della riscossione dopo il DL Sostegni-bis: aggiornate le Faq AER

Ricordiamo che la riscossione dei ruoli (cartelle esattoriali) è attualmente sospesa per il periodo 08 marzo 2020-31 agosto 2021. Il versamento delle somme dovute dovrà essere effettuato entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione ossia entro il 30 settembre 2021.

In presenza di rateizzazioni in corso di validità alla data dell’8 marzo 2020, entro il 30 settembre 2021 è previsto il versamento delle rate scadute nell’intero periodo di sospensione. Il “Decreto Rilancio” ha esteso da 5 a 10 il numero massimo delle rate, anche non consecutive, che comportano la decadenza del piano di rateizzazione in caso di mancato pagamento; pertanto chi dovesse trovarsi in difficoltà a versare l’intero importo scaduto, al momento l’unica possibilità è quella di pagare entro il 30 settembre 2021 il numero di rate necessario per non incorrere nella decadenza (sostanzialmente si possono non pagare 9 rate – alla decima rata non pagata interviene la decadenza).

Sul sito agenzia delle entrate riscossione sono state aggiornate le Faq. Vi riportiamo qui di seguito il link:

https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/it/Per-saperne-di-piu/covid-19/faq-covid/

Lo studio resta a disposizione per consigli o valutazioni.

Leggi

Rottamazione-ter e Saldo e Stralcio: le prossime scadenze

Nell’ambito delle misure introdotte dalla Legge n. 106/2021 di conversione del  “Decreto Sostegni-bis”, sono stati fissato nuovi termini entro i quali effettuare il pagamento delle rate 2020 della Rottamazione-ter e del Saldo e Stralcio. Per il versamento delle rate 2021 c’è tempo fino al 30 novembre.

Vediamo nel dettaglio le misure introdotte.

Rottamazione Ter

Scadenza delle rate 2020 non ancora versate

Per i contribuenti in regola con il pagamento delle rate 2019, il mancato, insufficiente o tardivo versamento di quelle in scadenza per l’anno 2020 non determina la perdita dei benefici della “Rottamazione-ter”, se le stesse verranno integralmente corrisposte entro il:

  • 31 luglio 2021, per la  rata in scadenza il 28 febbraio 2020;
  • 31 agosto 2021, per la rata in scadenza il 31 maggio 2020;
  • 30 settembre 2021, per la rata in scadenza il 31 luglio 2020;
  • 31 ottobre 2021, per la rata in scadenza il 30 novembre 2020.

Per il pagamento entro questo nuovo termine di scadenza sono ammessi i cinque giorni di tolleranza di cui all’articolo 3, comma 14-bis, del DL n. 119 del 2018. A titolo esemplificativo, per la scadenza del 31 luglio 2021, il pagamento potrà essere effettuato entro il 9 agosto 2021.

Scadenza delle rate 2021

Per coloro che sono in regola con i versamenti delle rate del 2019 e del 2020, il termine “ultimo” per pagare quelle  in scadenza nel 2021 è differito al 30 novembre.

Anche in questo caso, per mantenere i benefici della “Rottamazione-ter”, entro il termine previsto dalla Legge n. 106/2021 di conversione del “Decreto Sostegni-bis”, dovranno essere corrisposte le rate in scadenza il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre 2021.

Per il termine del 30 novembre 2021 sono previsti i cinque giorni di tolleranza di cui all’articolo 3, comma 14-bis, del DL n. 119 del 2018. Il pagamento dovrà, quindi, avvenire entro il 6 dicembre 2021.

Saldo e stralcio

Scadenza delle rate 2020 non ancora versate

Per i contribuenti in regola con il pagamento delle rate 2019, il mancato, insufficiente o tardivo versamento di quelle in scadenza per l’anno 2020 non determina la perdita dei benefici del “Saldo e stralcio”, se le stesse verranno integralmente corrisposte entro il:

  • 31 luglio 2021, per la rata in scadenza il 31 marzo 2020;
  • 30 settembre 2021, per la rata in scadenza il 31 luglio 2020.

Per il pagamento entro questo nuovo termine di scadenza sono ammessi i cinque giorni di tolleranza di cui all’articolo 3, comma 14-bis, del DL n. 119 del 2018. A titolo esemplificativo, per la scadenza del 31 luglio 2021, il pagamento potrà essere effettuato entro il 9 agosto 2021.

Scadenza delle rate 2021

Per coloro che sono in regola con i versamenti delle rate del 2019 e del 2020, il termine “ultimo” per pagare quelle  in scadenza nel 2021 è differito al 30 novembre.

Anche in questo caso, per mantenere i benefici del “Saldo e stralcio”, entro il termine previsto dalla Legge n. 106/2021 di conversione del “Decreto Sostegni-bis”, dovranno essere corrisposte le rate in scadenza il 31 marzo e il 31 luglio 2021.

Per il termine del 30 novembre 2021 sono previsti i cinque giorni di tolleranza di cui all’articolo 3, comma 14-bis, del DL n. 119 del 2018. Il pagamento dovrà, quindi, avvenire entro il 6 dicembre 2021.

Lo studio resta a disposizione per ogni dubbio o chiarimento.

Leggi

Incentivi assunzione – Regione Lombardia e Dote Unica Lavoro

di Barbara Colombo

La Dote Unica Lavoro è il piano di Regione Lombardia finanziato dal Fondo Sociale Europeo, per favorire l’occupazione e l’inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro dedicato a chi non studia, non lavora e non è impegnato in attività di formazione.

L’obiettivo è garantire a questo gruppo di soggetti un’offerta di lavoro qualitativamente valida (apprendistato, percorsi di autoimprenditorialità e formazione).

Regione Lombardia per i datori che assumono destinatari di Dote Unica Lavoro e Azioni di rete per il lavoro, riconosce incentivi occupazionali, aggiuntivi e complementari a quelli statali.

Gli incentivi verranno riconosciuti in caso di assunzione di disoccupati e occupati sospesi in esubero che hanno aderito a Dote Unica Lavoro e Azioni di rete per il lavoro in possesso dei seguenti requisiti:

  • lavoratori disoccupati, residenti o domiciliati in Lombardia;
  • occupati sospesi (in CIG) presso un’unità produttiva/sede operativa ubicata sul territorio di Regione Lombardia, in aziende con previsione di esubero.

Il contributo massimo è differenziato in funzione delle difficoltà di accesso nel mercato di lavoro, come segue:

  • lavoratori fino a 54 anni: € 5.000
  • lavoratrici fino a 54 anni: € 7.000
  • lavoratori over 55: € 7.000
  • lavoratrici over 55: € 9.000

Per le medie e piccole imprese (meno di 50 dipendenti), tali importi sono maggiorati di € 1.000.

Il contributo verrà concesso a fronte della sottoscrizione di contratti di lavoro subordinato:

  • a tempo indeterminato, a tempo determinato di almeno 12 mesi, in apprendistato
  • a tempo pieno o a tempo parziale (di almeno 20 ore settimanali medie – in questo caso il contributo sarà riparametrato in base alle ore previste).

L’erogazione del contributo avviene con tempistiche e modalità diverse a scelta dell’azienda:

  • a rimborso, a seguito di rendicontazioni intermedie e finale
  • in un’unica soluzione anticipata alla presentazione della domanda di finanziamento, con presentazione di fidejussione a garanzia del contributo

Il contributo è subordinato all’effettiva permanenza del lavoratore presso l’impresa, fatta salva una conclusione anticipata del rapporto di lavoro non addebitabile al datore di lavoro che determini la riparametrazione del contributo, e alla verifica dei pagamenti eseguiti dall’impresa.

Lo Studio resta a disposizione per ogni approfondimento in merito.

Leggi

Prima rata INPS Contributi Fissi Artigiani e Commercianti rinviata al 20 agosto

Solo nel tardo pomeriggio di ieri, l’INPS ha comunicato con messaggio n. 1911 il differimento al 20 agosto 2021 del termine di versamento della prima rata INPS dei contributi fissi per artigiani e commercianti scadente Lunedi 17 Maggio.

Clicca qui per scaricare il messaggio inps

Il differimento è dovuto alla mancata pubblicazione del necessario decreto interministeriale che dia concreta attuazione all’esonero contributivo previsto dalla legge di bilancio.

Tale esonero, nel limite massimo di € 3.000 per soggetto, spetterà ai lavoratori autonomi iscritti alla gestione artigiani e commercianti, alla gestione separata ed anche ai professionisti iscritti alle casse previdenziali private con i seguenti requisiti:

  • Reddito 2019 non superiore ad € 50.000
  • Calo di fatturato nel 2020, rispetto al 2019, di almeno il 33%
  • Regolarità contributiva
  • Non essere titolari di pensione diretta
  • Non essere lavoratori dipendenti

Tutti gli iscritti alle gestioni INPS Artigiani e Commercianti possono rinviare il versamento della prima rata dei contributi fissi (con scadenza originaria lunedì 17 maggio) alla data del 20 agosto 2021. La ratio del differimento è quella di dare la possibilità di verificare, una volta pubblicato il decreto attuativo, la spettanza dell’esonero. Una volta verificati i requisiti sarà necessario presentare apposita istanza per usufruire effettivamente dell’esonero.

Sottolineiamo che il 20 agosto 2021 è il termine di versamento della II rata inps artigiani e commercianti e che alla stesa scadenza del 20 agosto saranno da versare le imposte ed i contributi derivante dalla dichiarazione dei redditi 2021 (periodo di imposta 2020); vi invitiamo quindi a valutare la possibilità di versare entro l’originaria scadenza del 17 maggio.

Cosa succede se ho già pagato la rata di Lunedi 17 Maggio?

L’eventuale contribuzione già versata oggetto di esonero potrà essere richiesta in compensazione o rimborso con apposita domanda da presentare entro il 30 novembre 2021.

Il vostro refente di studio è a disposizione per commenti in merito.

Cordiali saluti

Leggi

Proroga al 31 maggio 2021 della sospensione delle attività di riscossione e della notifica delle cartelle

Riportiamo di seguito il comunicato stampa con il quale il Mef ha anticipato che con un provvedimento di prossima emanazione verrà differito al 31 Maggio il termine della sospensione della riscossione.

Comunicato Stampa N° 88 del 30/04/2021

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunica che è in corso di definizione il provvedimento normativo che differirà al 31 maggio 2021, il termine di sospensione delle attività di riscossione, attualmente fissato al 30 aprile 2021 dall’art. 4 del decreto-legge n. 41/2021 (cd. Decreto Sostegni).

La sospensione, introdotta a partire dall’8 marzo 2020 dall’art. 68 del decreto-legge n.18/2020 (cd. Decreto Cura Italia), riguarda tutti i versamenti derivanti dalle cartelle di pagamento, dagli avvisi di addebito e dagli avvisi di accertamento esecutivi affidati all’Agente della riscossione, nonché l’invio di nuove cartelle e la possibilità per l’Agenzia di avviare procedure cautelari o esecutive di riscossione, come fermi amministrativi, ipoteche e pignoramenti.

Restano sospese, inoltre, le verifiche di inadempienza che le pubbliche amministrazioni e le società a prevalente partecipazione pubblica devono effettuare, ai sensi dell’art. 48 bis del DPR 602/1973, prima di disporre pagamenti di importo superiore a cinquemila euro.

LEGGI IL COMUNICATO

Rottamazione-ter e Saldo e Stralcio: le prossime scadenze

Ricordiamo che il Decreto Sostegni ha posticipato al 31 luglio il termine per pagare le rate del 2020 della “rottamazione Ter” e del “Saldo e Stralcio”, mentre per quelle del 2021 c’è tempo fino al 30 novembre.

Vediamo nel dettaglio i nuovi termini per effettuare il pagamento delle somme dovute.

Scadenza delle rate 2020 non ancora versate

Per coloro che sono in regola con i versamenti delle rate del 2019, il termine “ultimo” per pagare tutte le rate in scadenza nel 2020 è differito al 31 luglio 2021.

Per mantenere i benefici dell’agevolazione, entro tale termine (31 Luglio 2021) dovranno essere corrisposte le rate che erano in scadenza nel 2020 e che non sono state ancora versate.

Per il termine del 31 luglio 2021 sono previsti i cinque giorni di tolleranza di cui all’articolo 3, comma 14-bis, del DL n. 119 del 2018. Il pagamento dovrà, quindi, avvenire entro il 9 agosto 2021.

Scadenze delle rate 2021

Per coloro che sono in regola con i versamenti, il termine “ultimo” per pagare tutte le rate in scadenza nel 2021 è differito al 30 novembre 2021.

Anche in questo caso, per mantenere i benefici della “Rottamazione-ter”, entro la scadenza prevista dal “Decreto Sostegni” (30 Novembre) dovranno essere corrisposte le rate nel 2021.

Per il termine del 30 novembre 2021 sono previsti i cinque giorni di tolleranza di cui all’articolo 3, comma 14-bis, del DL n. 119 del 2018. Il pagamento dovrà, quindi, avvenire entro il 6 dicembre 2021.

Attenzione

Se il pagamento avverrà oltre i termini previsti o per importi parziali, la misura agevolativa non si perfezionerà e i versamenti effettuati saranno considerati a titolo di acconto sulle somme dovute.

Lo studio resta a disposizioni per dubbi o necessità.

Leggi

Decreto Sostegni – il nuovo contributo a fondo perduto

Il DL Sostegni che introduce misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19 è stato pubblicato in GU n. 70 del 22 marzo 2021 ed è, quindi, in vigore dal 23 marzo.

Affrontiamo sinteticamente la misura del nuovo contributo a fondo perduto.

SOGGETTI BENEFICIARI

Novità: viene abbandonato il riferimento ai codici ateco

Sono beneficiari del contributo i soggetti titolari di partita IVA che svolgono attività di impresa, arte o professione ed i soggetti titolari di reddito agrario. Sono inoltre beneficiari del contributo gli enti non commerciali in relazione all’attività commerciale eventualmente svolta.

REQUISITI ACCESSO

  • Ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro conseguiti nel periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2019
  • Si deve verificare una diminuzione di almeno il 30% tra il fatturato medio mensile dell’anno 2020 ed il fatturato medio mensile del 2019
  • Per soggetti che hanno aperto la partita IVA dal 01 gennaio 2019 non è richiesta la verifica della condizione di accesso del calo di fatturato

SOGGETTI ESCLUSI

  • I soggetti la cui attività risulti cessata al 23 marzo 2021
  • I soggetti che hanno attivato la partita IVA dopo il 23 marzo 2021
  • Gli enti pubblici e gli intermediari finanziari

CALCOLO DEL CONTRIBUTO

  • 60% – ricavi o compensi fino a 100.000€
  • 50% – ricavi o compensi superiori a 100.000€ e fino a 400.000€
  • 40% – ricavi o compensi superiori a 400.000€ e fino a 1 milione €
  • 30% – ricavi o compensi superiori a 1 milione € e fino a 5 milioni €
  • 20% – ricavi o compensi superiori a 5 milioni € e fino a 10 milioni €

CONTRIBUTO MINIMO E MASSIMO

E’ previsto un contributo minimo di:

  • € 1.000 per le persone fisiche
  • € 2.000 per gli altri soggetti (società, enti)

L’importo del contributo non può essere superiore a 150.000 €.

PRESENTAZIONE ISTANZA

I soggetti interessati devono presentare esclusivamente in via telematica apposita istanza all’Agenzia delle Entrate, direttamente o avvalendosi di un intermediario delegato, entro 60 giorni dall’apertura del canale telematico prevista per il 30 marzo 2021. Nell’istanza si potrà optare per l’utilizzo in compensazione in luogo dell’accredito in conto corrente

Lo studio provvederà ad eseguire i conteggi dell’importo spettante e potrà essere incaricato per la presentazione della domanda.

Restiamo come sempre a vostra disposizione per dubbi o chiarimenti.

Leggi

Bonus pubblicità 2021: presentazione delle domande dal 01 marzo al 31 marzo

La Legge di bilancio 2021 ha previsto che, per gli anni 2021 e 2022, il credito d’imposta per le campagne pubblicitarie sia riconosciuto nella misura unica del 50 per cento del valore degli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici.

Per l’anno in corso e per il 2022, il credito spetta nella misura del 50 per cento del valore degli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche in formato digitale, entro il limite di spesa di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni.

Per quanto riguarda, invece, gli investimenti sulle emittenti televisive e radiofoniche locali effettuati negli anni 2021 e 2022, continua a trovare applicazione la normale disciplina: il credito d’imposta è riconosciuto nella misura unica del 75 per cento del valore incrementale, purché pari o superiore almeno dell’1 per cento, degli analoghi investimenti effettuati sullo stesso mezzo di informazione nell’anno precedente. Lo stamnziamento per tali investimenti sulle emittenti radio televisione deve ancora essere determinato.

Per accedere al credito occorre presentare un’istanza all’Agenzia delle entrate dal 1° al 31 marzo 2021.

La comunicazione per l’accesso al credito d’imposta costituisce una “prenotazione“, nella quale vanno indicati i dati degli investimenti che si prevede di effettuare nell’anno agevolato (andranno quindi indicati sia gli investimenti già effettuati che quelli da effettuare entro il 31.12.2021). Tali dati dovranno essere confermati a consuntivo dal beneficiario, tramite invio di una dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati nel 2021, da presentare dal 1° al 31 gennaio 2022.

I soggetti interessati devono compilare e trasmettere la comunicazione descritta al Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, utilizzando i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, con le seguenti modalità:

  • direttamente, da parte dei soggetti abilitati ai servizi telematici dell’Agenzia delle entrate;
  • tramite una società del gruppo, se il richiedente fa parte di un gruppo societario. Si considerano appartenenti al gruppo l’ente o la società controllante e le società controllate. Si considerano controllate le società per azioni, in accomandita per azioni e a responsabilità limitata le cui azioni o quote sono possedute dall’ente o società controllante, o tramite altra società controllata, per una percentuale superiore al 50% del capitale (articolo 3, comma 2-bis, D.P.R. 322/1998);
  • tramite gli intermediari abilitati

Si ricorda, infine, che in caso di presentazione di più comunicazioni per l’accesso al credito d’imposta relative al medesimo anno, è ritenuta valida l’ultima trasmessa entro il termine di presentazione (31 marzo).

Facciamo presente  che per il 2020  le risorse stanziate sono risultate inferiori rispetto al totale del credito di imposta richiesto, pertanto gli importi spettanti sono stati riproporzionati: 14,8% dell’importo richiesto per investimenti sulla stampa, del 6,5% per investimenti sulle radio e televisioni, tra il 6,5% e il 14,8% nel caso di investimenti su entrambi i canali. Lo studio resta a disposizione dei clienti interessati per le opportune valutazioni di convenienza.

Cordiali saluti

Leggi

Cartelle di pagamento: ancora mini proroga di 1 mese.

Il Decreto Legge n. 7/2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 24 del 30 gennaio 2021, recante “Proroga di termini in materia di accertamento, riscossione, adempimenti e versamenti tributari, nonché di modalità di esecuzione delle pene in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, ha differito al 28 febbraio 2021 il termine “finale” di sospensione dell’attività di riscossione precedentemente fissato al 31 gennaio 2021 dal DL n. 3/2021.

E’ quindi differito al 28 febbraio 2021 il termine di sospensione del versamento di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento affidati all’Agente della riscossione. Si tratta dei pagamenti da eseguire all’Agente della riscossione (Agenzia Entrate Riscossione ex Equitalia) e non dei versamenti per i tributi correnti.

I pagamenti sospesi sono da eseguire entro il 31 marzo 2021.

Rateizzazioni: ricordiamo che il “Decreto Rilancio” estende da 5 a 10 il numero massimo delle rate, anche non consecutive, che comportano la decadenza del piano di rateizzazione in caso di mancato pagamento. In caso di difficoltà nel pagare tutte le rate non pagate e rientranti nel periodo di sospensione, entro il 31 marzo si dovranno saldare tante rate quante necessario per non rientare nella decandenza (ovvero pagare un numero sufficiente di rate lasciandone non pagate massimo 9).

Inoltre, il “Decreto Ristori” ha esteso tale agevolazione a tutti i piani di rateizzazione che verranno concessi a fronte di istanze presentate fino al 31 dicembre 2021.

Rottamazione e Saldo Stralcio: ad oggi resta invece ferma al 01 Marzo 2021 la scadenza del termine di pagamento delle rate 2020 della rottamazione e del saldo e stralcio. Per le rate in scadenza nell’anno 2021 e nei successivi anni, restano confermati i termini di pagamento originariamente fissati.

Lo studio resta a disposizione.

Leggi

DICHIARAZIONI DI INTENTO: necessaria la presa visione da cassetto fiscale

DICHIARAZIONI DI INTENTO

Con riferimento alla nostra circolare n.7/2019 del 18 dicembre 2019, in cui venivano riportate le novità relative alle dichiarazioni di intento emesse dal 1 gennaio 2020, che, per comodità, riportiamo qui di seguito:

  • la dichiarazione di intento non dovrà più essere annotata in alcun registro, sia da parte del fornitore sia da parte del cliente;
  • non vi sarà più obbligo di consegna al fornitore della dichiarazione di intento unitamente alla ricevuta di presentazione della stessa all’Agenzia delle entrate;
  • gli estremi del protocollo telematico rilasciato dall’Agenzia dovranno essere obbligatoriamente riportati sulle fatture emesse;

Un chiarimento dei giorni scorsi ha precisato che per dimostrare l’avvenuta presa visione della lettera di intento, il fornitore (colui che riceve la lettera di intenti) dovrà accedere al proprio cassetto fiscale  e visualizzare ogni singola lettera di intento ricevuta avendo l’accortezza di stampare e salvare il file pdf recante l’identificativo della persona che ha eseguito la richiesta e la data della richiesta di visualizzazione

Consigliamo quindi di fare attenzione alla data di stampa perché è la prova di quando la verifica è stata effettuata e questa data deve essere antecedente al DDT di spedizione/consegna merce, per non dover fatturare con IVA.

Riportiamo di seguito immagine ad esempio:

Lo studio resta come sempre a vostra disposizione.

Leggi

Legge di Bilancio 2021 – L’incentivo occupazione giovani e lo sgravio per l’assunzione di donne.

di Barbara Colombo

Proseguiamo la disanima delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio, che introduce incentivi a favore dei datori di lavoro privati, relativamente ad assunzioni di giovani e di donne. Ma andiamo con ordine.

INCENTIVO ALL’OCCUPAZIONE GIOVANILE

I commi 10 a 15 modificano, implementandola, la disciplina sulla riduzione dei contributi previdenziali, in favore dei datori di lavoro privati, relativamente alle assunzioni con contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, nonché le trasformazioni a tempo indeterminato di contratti a termine, di soggetti che abbiano una età inferiore a 36 anni e che non abbiano avuto, nemmeno con altri datori di lavoro, precedenti rapporti di lavoro a tempo indeterminato.

Le modifiche concernono le assunzioni effettuate nel 2021 e 2022.

L’incentivo è riconosciuto:

  • nella misura del 100% della contribuzione a carico del datore di lavoro;
  • per un periodo massimo di 36 mesi,
  • nel limite massimo di € 6.000,00 annui.

Il periodo massimo è elevato a 48 mesi per i datori di lavoro che effettuino assunzioni in una sede o unità produttiva ubicata in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.

L’esonero in esame è fruibile dai datori di lavoro che non abbiano proceduto, nei sei mesi precedenti l’assunzione, ne procedano, nei nove mesi successivi alla stessa, a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo ovvero a licenziamenti collettivi nei confronti di lavoratori inquadrati con la medesima qualifica nella stessa unità produttiva.

ESONERO CONTRIBUTIVO PER L’ASSUNZIONE DI DONNE

La norma in esame ai commi da 16 a 19, in via sperimentale per il biennio 2021-2022 estende alle assunzioni di tutte le lavoratrici donne, lo sgravio contributivo del 100%. L’effetto attrattivo del nuovo incentivo però si può ritenere considerevolmente ridotto alla luce di alcune importanti esclusioni.

Lo sgravio dei contributi, compresi i premi Inail, nel limite di € 6.000,00 annui compete per l’assunzione di:

  • donne lavoratrici over 50 disoccupate da oltre 12 mesi;
  • donne prive di un lavoro regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, se residenti in regioni svantaggiate ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali dell’Unione europea;
  • donne prive di un lavoro regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, con una professione o di un settore economico caratterizzati da una disparità occupazionale di genere (per il 2021 i settori sono stati definiti dal D.M. n. 234 del 16 ottobre 2020)
  • donne prive di un lavoro regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, di qualsiasi età e ovunque residenti.

Per aver diritto all’esonero contributivo totale, il datore di lavoro deve assumere la lavoratrice con contratto di lavoro a tempo indeterminato, trasformare a tempo indeterminato un precedente contratto a tempo determinato. La durata massima dello sgravio è di 18 mesi.

In caso all’assunzione con contratto a termine la riduzione è del 50% fino a 12 mesi, senza tetto annuo.

Fondamentale che le assunzioni devono comportare un incremento occupazionale netto calcolato sulla base della differenza tra il numero dei lavoratori occupati rilevato in ciascun mese e il numero dei lavoratori mediamente occupato nei 12 mesi precedenti.

L’efficacia di tali disposizione è comunque subordinata all’autorizzazione della Commissione Europea.

Lo Studio resta a disposizione per ogni approfondimento in merito.

Cordialmente.

Leggi